Ripristinare il collegamento marittimo Siracusa-Malta
Pubblicato da skrivere su Ottobre 13, 2008
Ritengo che per Siracusa ogni proposta di sviluppo passi dalla risorsa del mare . Lo affermo con la convinzione di chi, conoscendo le pagine della storia, in ogni vicenda del passato ha visto l’emergere della città tutte le volte che la popolazione del luogo tornava alle proprie radici, cioè al mare. Siracusa è nata sull’acqua e per l’acqua. E’ nata per i suoi porti naturali e per le sue sorgive d’acqua dolce. Si è sviluppata lungo le rotte del Mediterraneo con i greci e i romani, con i bizantini e gli arabi, con i normanni e gli spagnoli. Non c’è divenire per Siracusa se, dalle sue prospettive, si esclude il mare.Non abbiamo alle spalle una grande aree continentale, non abbiamo pianure di ampia estensione, di contro abbiamo il mare che con le sue acque ci lega al mondo intero. Il mare è per noi porto e aeroporto, ferrovia ed autostrada, è tutto ciò che può essere utile ad uscire dall’emarginazione culturale e dall’isolamento economico. E’ con tale consapevolezza che ho visto di buon grado l’iniziativa della Confesercenti e del suo presidente Arturo Linguanti tesa a ripristinare i collegamenti tra Siracusa e la Repubblica di Malta. Appare infatti ingiurioso che, con un grande porto naturale, i collegamenti con l’isola dei Cavalieri debbano avvenire dall’approdo etneo o dal molo di Pozzallo. L’intesa raggiunta da Arturo Linguanti con Virtu Ferries per la rinascita di una linea marittima di comunicazione giornaliera Siracusa-Malta va accolta a braccia aperte perché essa apre a nuovi scenari commerciali, turistici e culturali. Le difficoltà legate alla creazione di un’idonea banchina per l’attracco vanno superate con immediatezza e ciò chiamando alla solerte collaborazione tutte le parti. Il Sindaco faccia ogni sforzo possibile, la Capitaneria di Porto crei il terreno utile alla progettazione e alla esecuzione dei lavori, le società che hanno investito nel porto comprendano che ogni giorno di rinvio alla valorizzazione del nostro mare è a danno dei propri progetti futuri. Nulla si costruisce nel deserto dell’indifferenza, molto può invece ottenersi nella coralità degli interventi, in sinergia con tutti. La crisi economica attuale ancora una volta ci insegna che è tempo di uscire dall’isolamento. Quella odierna è la stagione del libero scambio, dei collegamenti, dei commerci, della promozione delle proprie risorse. L’Amministrazione Comunale si faccia artefice di questo nuovo rinascimento, non si lasci bloccare dalle piccole difficoltà. Il Sindaco si armi di coraggio e proceda con passione e sentimento. I passi fin qui compiuti dalla Confesercenti, a favore del collegamento Siracusa-Malta, non possono e non devono essere vanificati. C’è di mezzo la nostra credibilità, è in gioco il destino della nostra Siracusa.
Paolo Giansiracusa
